Friselle
Un tempo, una forma di pane la si conservava addirittura 8 giorni. Ma anche una volta raffermo, il pane non veniva buttato via, lo si consumava dopo averlo abbrustolito. In inverno, lo si tostava mettendolo accanto al braciere, in casa; in estate lo si portava al forno. Una volta pronto, inumidito con poca acqua, lo si condiva nei modi più vari: con pomodoro e olio, come la moderna "bruschetta"; o in modo ancor più povero, con una spolverata di zucchero (per ottenere il cosiddetto "pane, acqua e zucchero"). Da questa usanza, legata a necessità, deriva la frisella, pane tostato a forma di piccola ciambella. Può essere in farina integrale o in semola di grano duro, a cui si aggiunge lievito naturale e sale.

Come si gustano
Inumidite la frisella con poca acqua, così che rimangano ancora croccanti. Con pomodorini, olio extravergine d'oliva, origano e, a scelta, basilico o rughetta. E… buon appetito!

TIPO
Q.TA'
CONFEZIONE
di grano duro gr.400 Cart.15 pezzi
integrale gr.400 Cart.15 pezzi
di grano duro kg.7 cartone
integrale kg.7 cartone

 

       
 

Crostini
Sono una derivazione più moderna e ridotta delle friselle, nata per riservare lo stesso gusto delle prime a momenti quali aperitivi, cocktails, rinfreschi.

Come si gustano
Oltre che come prelibate "bruschette", possono essere guarniti con emmental e pomodoro, robiola e prosciutto, o con le salsine più sfiziose: al pesto, alla menta, ai gamberetti… secondo il gusto e la più sfrenata fantasia dello chef. Per una tavola in cui i colori e sapori naturali si trasformano in gioia per il palato.

 
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TIPO
Q.TA'
CONFEZIONE
di grano duro gr.350 cart.15 pezzi
integrale gr.350 cart.15 pezzi
di grano duro kg.7 cartone
integrale kg.7 cartone
       
 

Taralli

Di varie fogge (v. nodini e treccine), potevano essere aromatizzati nei modi più disparati a seconda dei gusti (semplici, all'anice, ai semi di finocchio, al pepe nero, al peperoncino).
Vengono prima scottati in acqua bollente e poi infornati. Poiché, di solito, le case di un tempo non disponevano di un forno, dopo la scottatura li si portava al forno pubblico. Per questo, con l'approssimarsi delle festività, le strade del paese che conducevano ai forni pubblici erano tutte un viavai di donne che portavano teglie di taralli in equilibrio sulla testa.

Come si gustano
Risultano ideali come gustosi e leggeri sostituti del pane, per accompagnare altri prodotti naturali: tocchetti di formaggio, olive,
Naturalmente, se ne apprezza la squisitezza anche gustandoli da soli, magari accompagnati, come recita un buon vecchio adagio, con un sano bicchiere di vino.

 
TARALLUCCI PUGLIESI
(tradizionale - al finocchio - al peperoncino - alla pizza - al pepe nero - alla cipolla - alle olive - al rosmarino - integrale)


Q.TA'
CONFEZIONE
gr.400 cart.20 pezzi
gr.200 cart.35 pezzi
kg.10 bustone

TARALLUCCI SOTTILI
(tradizionale - al finocchio - al peperoncino - alla pizza - al pepe nero - alla cipolla -alle olive - al rosmarino - integrale)

Q.TA'
CONFEZIONE
gr.400 cart.20 pezzi
gr.200 cart.35 pezzi
kg.10 bustone
       
  Scaldatelle

Vale in tutto e per tutto quanto detto per i taralli, di cui costituiscono una variante nel cui impasto sono contenute uova.
 
SCALDATELLE TRADIZIONALI
(al finocchietto - al pepe nero)

Q.TA'
CONFEZIONE
gr.400 cart.20 pezzi
gr.200 cart.35 pezzi
kg.10 bustone
       
 
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